nonsoloerba
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e dopo le vacanze ... scespet è tornato

E tu di che scespet sei?
La traduzione letterale
di scespet è zolla erbosa, un ciuffo d’erba scarmigliato che con
le sue radici trattiene e porta con sé una piccola parte di
terra del suolo dove era ancorato. E ancor prima nato e in parte
cresciuto.
L’essere un po’ “scespet” caratterizza molti di noi, chi più
tiepidamente e chi in modo più prepotente. Molte discipline
hanno già abbinato un segno zodiacale, un animale, una pietra,
una gemma o un fiore a delle categorie di persone suddividendole
per tratti somatici o caratteriali.
Io credo che secondo la “Scespettologia” , la scienza che studia
gli scespet, ognuno di noi abbia un tipo di scespet che lo
definisce e contraddistingue. Il mio, ad esempio, è uno scespet
di sciargnóon.
E tu ti che scespet sei?
dal blog...
Coltivazione dell'Erba
Cari amici "past casarsa" eccomi qui.
Ho meditato sulla vostra domanda perchè inizialmente mi sembrava non poco provocatoria.
Ma invece apre un capitolo importante per chi è amante
dell'orto, soprattutto per chi, come diversi di noi, non hanno
l'orto e/o il giardino comodamente sotto casa, ma [e questo
significa farsi male da soli!] ha deciso di coltivarlo a 80/100
kilometri di distanza dalla residenza abituale.
Comunque, ecco la Tecnica colturale per ottenere un buon raccolto di ERBA
nell'orto familiare:
1 - organizzarsi per tempo: al termine della stagione precedente (fine
estate, autunno) dopo il raccolto degli ultimi ortaggi lasciare che le erbe infestanti e
spontanee portino a termine il loro sviluppo e vadano tranquillamente a fiore.
2 - EVITARE TASSATIVAMENTE
che il solito volontario dica e faccia ti aiuto
a togliere l'erba? (è quello che in primavera
vi ha estirpato le piantine di carote
confondendole con le erbacce: questa volta
indovinerebbe!!!)
3 - lasciate che, dopo il
fiore, maturino i semi. Ammirate quindi con
piacere le erbacce nel vostro orto per tutto il
mese di ottobre, novembre e dicembre.
4 - a gennaio potete
cominciare a pensare però è meglio che faccia
un po' d'ordine e ai primi di febbraio estirpate con foga quelle infestanti
che ormai sono diventate quasi arbusti. Abbiate
cura di agitare bene le piante facendo in modo
che anche quei pochi semi che sono rimasti lì
sopra cadano e possano spandersi e adagiarsi sul
terreno in questa stagione quasi sempre umido.
5 - a marzo (ma fa troppo
freddo rimandate ad aprile) cominciate a
vangare e preparare il terreno per la semina dei
primi ortaggi tipo valeriana, lattughino.....etc .
I semi delle infestanti, che avete lasciato
tutto l'autunno e l'inverno sul terreno e che si
sono già gonfiati per l'umidità, si sveglieranno
senz'altro prima del lattughino & company
formando un bel tappetino verde di erbetta forte
e rigogliosa.
6 - la prima settimana
lasciate pure perdere. Il week-end seguente
procedete pure tentando di togliere le piantine
di erba infestante: riuscirete senz'altro a
strappare anche quelle due o tre piantine di
ortaggi appena germogliate. Il vostro pensiero
sarà "no, non posso continuare altrimenti
quest'anno non mi rimarrà niente nell'orto!" e
quindi sospendete l'operazione.
7 - il week-end ancora dopo
potete ammirare il risultato: l'erba infestante
sarà ancora più rigogliosa e tenderà a soffocare
quel poco di buono che è riuscito a spuntare.
Ritornate quindi al punto 6.
8 - Inoltre le sementi
dormienti nel terreno dall'autunno scorso hanno
la particolarità che non germogliano tutte
assieme, ma scalarmente: non finirete mai di
togliere erba e passando puntualmente dal punto
6 al punto 7, poi di nuovo al punto 6 e poi 7 e
così via, avrete ottenuto un ottimo raccolto di
ERBA!
Aspetto di ricevere racconti
sulle vostre esperienze e risultati. Ciao a tutti.
scrivi a:
nonsoloerba@scespet.com
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